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Abstract
La gestione del cavallo durante le giornate calde rappresenta una delle sfide più delicate per chi si prende cura dei nostri amici cavalli, soprattutto quando le temperature superano i 40 gradi come spesso accade in estate in molte regioni italiane. Tuttavia, la temperatura ambientale da sola non basta a valutare il reale rischio per il benessere dell’animale: il vero elemento discriminante è l’umidità dell’aria. Questo articolo approfondisce perché la semplice lettura del termometro può trarre in inganno, illustrando come il cavallo regoli la propria temperatura corporea e quali siano i limiti fisiologici oltre i quali il rischio di colpo di calore diventa concreto. Attraverso esempi pratici, dati scientifici e consigli operativi, scopriremo come la combinazione tra temperatura e umidità determini la capacità del cavallo di raffreddarsi tramite la sudorazione. Verranno inoltre analizzati i risultati di uno studio scientifico che dimostra come, a parità di temperatura, sia l’umidità a fare davvero la differenza sulle performance e sulla salute del cavallo. Infine, una serie di indicazioni pratiche aiuterà a gestire al meglio le giornate più calde, con particolare attenzione ai soggetti più fragili. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per garantire il benessere dei nostri cavalli e prevenire situazioni di rischio spesso sottovalutate.



