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Abstract
Nel panorama equestre italiano del 2026, il tema della sicurezza in sella continua a essere oggetto di discussione e, spesso, di confusione. Molti cavalieri credono che l’uso di casco e protezioni sia obbligatorio per tutti, ma la realtà normativa è molto più articolata. In Italia non esiste una legge nazionale che imponga universalmente l’uso di dispositivi di protezione durante la pratica equestre; piuttosto, sono le federazioni sportive, come la FISE, a stabilire regole precise, soprattutto per i cavalieri under 18 e per specifiche attività come il salto. A livello europeo, la normativa si concentra sulla certificazione e la sicurezza dei dispositivi, senza imporne l’utilizzo obbligatorio. Questo articolo si propone di chiarire le differenze tra obblighi di legge, regolamenti federali e raccomandazioni di buonsenso, analizzando i principali dispositivi di protezione, le responsabilità individuali e il ruolo cruciale della cultura della prevenzione. L’obiettivo è offrire una panoramica completa che aiuti cavalieri, istruttori e genitori a orientarsi tra norme, raccomandazioni e scelte consapevoli, mettendo sempre al centro la sicurezza e il rispetto per i nostri amici cavalli.



