Il mio cavallo c’è rimasto male ? Può risentirsi di qualcosa ?

Nel mondo dell’equitazione naturale, i cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti del cavallo possono spesso essere percepiti come un “ci rimango male” da parte dell’animale. In particolare, questo accade quando si passa dalla modalità di lavoro “Liberty” a quella “Online”, ovvero dall’essere completamente libero al dover rispondere a comandi e movimenti controllati. Vediamo più da vicino le dinamiche e le spiegazioni che possono aiutare i cavalieri a interpretare i segnali del proprio cavallo e a sviluppare una maggiore empatia e connessione con l’animale.

Cosa Significa “Liberty” e “Online” nel Programma Parelli?

All’interno del metodo Parelli di equitazione naturale, le modalità di lavoro si distinguono in quattro aree principali, chiamate “Savvy”, due delle quali riguardano il lavoro con il cavallo da terra, mentre le altre due si concentrano sul lavoro in sella. In questo metodo, “Liberty” è la modalità in cui il cavallo è completamente libero e non ha vincoli fisici con il cavaliere, mentre “Online” implica che l’animale sia tenuto da una corda o comunque in qualche modo collegato fisicamente al cavaliere.

L’Importanza di Saper Cogliere i Momenti di Connessione

Gabriella, un’appassionata di equitazione naturale, si è chiesta se il cavallo possa davvero risentirsi quando passa da uno stato di libertà a uno di vincolo. Ad esempio, mentre si lavora in un centro multidisciplinare, può capitare di trovarsi a fare Liberty solo in certi momenti, poiché non sempre si ha il campo libero. In queste situazioni, è possibile che un cavallo sembri esprimere un certo “dispiacere” o una sensazione di disagio quando si passa nuovamente alla modalità Online.

La Differenza Tra Libertà e Vincolo per il Cavallo

Per comprendere la reazione del cavallo, è utile immaginare come si possa sentire un animale abituato a vivere libero e a muoversi spontaneamente. Il passaggio da una condizione di completa libertà a una situazione in cui è legato fisicamente al cavaliere (con una corda, una capezza o una sella) cambia il “mood” del cavallo, influenzando il suo stato mentale.

Un esempio estremo, per chiarire questa differenza, è paragonare il cavallo alla condizione degli schiavi trasportati in America, anche se, ovviamente, non c’è alcun confronto diretto possibile tra le due esperienze. Tuttavia, il principio di fondo è simile: il vincolo fisico limita la libertà e costringe a comportamenti condizionati, dove l’animale (o la persona) si trova a dover calibrare i propri movimenti in relazione a chi detiene il controllo. Questa situazione, per un cavallo, può innescare un cambio di atteggiamento, con il corpo che reagisce e la mente che si “adatta” alle condizioni del vincolo.

La Connessione Emotiva e il Linguaggio del corpo del Cavallo

Ogni cavaliere esperto sa che il cavallo, pur avendo un cervello meno complesso di quello umano, ha comunque emozioni, opinioni e desideri. La connessione tra cavaliere e cavallo permette di percepire piccoli cambiamenti nelle espressioni dell’animale, come segno di una maggiore o minore comodità rispetto a una data situazione.

Quando un cavallo passa da una modalità Liberty a una Online, il suo linguaggio corporeo cambia. Questo è visibile, ad esempio, dalle espressioni facciali e dalla postura dell’animale. Gabriella ha notato, infatti, che il suo cavallo sembra “esserci rimasto male” quando il gioco in libertà è stato interrotto per passare a una modalità più vincolante come OnLine. Sebbene si possa considerare questo pensiero una proiezione umana, è chiaro che il cavallo percepisce la differenza tra libertà e vincolo e reagisce di conseguenza.

Sviluppare la Modalità Liberty: L’Importanza del Lavoro Online

Prima di poter lavorare efficacemente in modalità Liberty, è fondamentale stabilire una solida connessione in modalità Online. Gli esperti di equitazione naturale raccomandano di riscaldare il cavallo in questa modalità per stabilire un’iper-connessione, il che significa che l’animale deve già rispondere con fiducia e cooperazione ai comandi del cavaliere anche quando è tenuto con una corda. Solo dopo questo tipo di preparazione si può passare alla modalità Liberty, dove il cavallo, non essendo vincolato fisicamente, deve comunque seguire il cavaliere con la stessa attenzione e collaborazione.

La Liberty non è quindi solo un cavallo che corre libero intorno al cavaliere, ma è un livello avanzato di connessione in cui il cavallo sceglie di seguire il cavaliere, mostrando entusiasmo ed energia. Questo tipo di intesa richiede tempo, pazienza e preparazione; è infatti consigliato di non provare la Liberty senza aver prima lavorato in modo approfondito Online.

 

Il Concetto di Falsa Liberty: Capezza e Condizionamento

Un errore comune è credere di essere in modalità Liberty anche quando il cavallo porta ancora la capezza. La presenza di questo strumento rappresenta, per il cavallo, un vincolo. Essendo abituato a riconoscere la capezza come un segnale di controllo, l’animale non si sente completamente libero. Infatti, anche se il cavaliere non tiene fisicamente la corda, la presenza della capezza innesca nel cavallo una risposta comportamentale condizionata.

Il concetto di falsa Liberty può essere paragonato a un cavallo stallone, che mostra determinati comportamenti di dominanza e potenza quando è libero, ma diventa improvvisamente “docile” quando gli viene messa la capezza o la sella. Questo è dovuto al condizionamento: il cavallo associa queste condizioni a un comportamento di sottomissione o di controllo.

La Programmazione Comportamentale del Cavallo

Nel programma Parelli, è comune dire che “il cavallo non fa ciò che gli chiediamo, ma ciò per cui è programmato”. Questo significa che il cavallo tende a ripetere schemi comportamentali che lo hanno portato a una situazione di comodità in passato. Se, in una certa situazione, l’animale ha imparato che certi comportamenti lo portano a una situazione più confortevole, tenderà a ripeterli.

L’animale si muove così da una condizione di “scomodità” a una di “comodità”, e riconosce la scena, l’ambiente o gli strumenti che usa il cavaliere come segnali. Questo porta Gabriella, e tanti altri cavalieri che si pongono la stessa domanda, a realizzare che il cavallo reagisce alle condizioni in base a come le ha vissute in precedenza.

Consigli per Lavorare in Modalità Liberty in Sicurezza

È importante tenere presente che, in un ambiente multidisciplinare, lavorare in Liberty può essere complicato, poiché la libertà del cavallo viene spesso vista come una potenziale fonte di pericolo, specialmente se ci sono altri cavalli o persone nelle vicinanze. Per questo, è sempre consigliabile praticare la Liberty solo in spazi e momenti in cui il cavallo è isolato da altri animali, per evitare conflitti o situazioni potenzialmente pericolose.

Quando si pratica la Liberty, è essenziale avere un controllo completo sull’animale, il che richiede un livello di fiducia reciproca e di intesa che può essere raggiunto solo con un addestramento costante. Se il cavallo non risponde ancora completamente ai comandi del cavaliere, è preferibile continuare a lavorare in modalità Online, fino a quando la connessione sarà sufficientemente forte per provare il passaggio alla Liberty.

Conclusione

In sintesi, il cavallo percepisce e reagisce alle differenze tra libertà e vincolo, il che può portare a cambiamenti di comportamento che il cavaliere deve saper interpretare correttamente. Sebbene sia possibile che l’animale mostri segnali di “risentimento” quando si passa dalla modalità Liberty a quella Online, questo è un comportamento naturale dovuto al suo condizionamento. La Liberty è una condizione avanzata che richiede una forte connessione e un addestramento costante, così da poter lavorare in sicurezza e ottenere un’interazione armoniosa.

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