Colica nel cavallo 12 cose da sapere

Come capire e affrontare una colica

Informazioni tratte
dall’articolo di The Horse

https://thehorse.com/features/dealing-with-equine-colic/

 

Qualche settimana fa mi ha
chiamato un ragazzo che seguo attraverso il mio servizio di distance
coaching chiedendomi aiuto perché il suo puledro stava male e non
riusciva a capire cosa fosse.

 

Perciò, visto che non è la
prima volta che mi chiamano per farmi domande del genere o ritenuto
opportuno riportare qui una sorta di vademecum su cosa si deve fare
quando siamo in presenza di un cavallo che ha una colica.

 

Non è argomento di
horsemanship ma sapete che a me piace parlare anche della cura del
cavallo e della sua alimentazione e quindi mi sono ricordato che un
po’ di tempo fa avevo letto un articolo su una rivista americana
che si chiama The Horse, in cui l’articolista affrontava il
problema di cosa fare e non fare durante una colica chiedendo a vari
veterinari i loro consigli.

 

Ho cercato di farne un po’
un riassunto ed ho diviso tutto in due parti. La prima, questa di cui
parleremo oggi è cosa fare quando siamo in presenza di una colica.
La seconda è come possiamo fare per migliorare la gestione del
nostro cavallo in modo da scongiurare la colica ancora prima che
possa venire.

 

Personalmente io e mia
moglie Simona abbiamo dovuto vivere da vicino questa situazione
l’anno scorso con uno dei cavalli di Simona che ha avuto una brutta
colica e che abbiamo risolto solo portandola in clinica e facendola
operare. Vi assicuro che se non l’avete vissuta una situazione del
genere non è un’esperienza che vi piacerebbe fare perciò alla
fine di questo contenuto

 

vi ho aggiunto anche un paio
di miei consigli sulla questione.

 

Intanto cerchiamo di capire
cosa è una colica e poi vediamo 12 consigli per gestirla al meglio.

 

 

Il termine “colica” si riferisce al dolore addominale piuttosto che a un disturbo specifico. Le condizioni che comunemente causano le coliche includono gas, impattamento, sovraccarico di cereali, ingestione di sabbia e infezione da parassiti.

“Ogni cavallo ha la capacità di provare coliche”, afferma il dottor Michael N. Fugaro. “Il disturbo è indiscriminato di età, sesso, razza, occupazione o ambiente.”

 

I sintomi che ci indicano che un cavallo potrebbe essere in colica sono che il cavallo si butta in terra e si rialza continuamente, che raspa, si rotola e non mangia. Ma a volte ci sono dei cavalli che possono avere dei sintomi meno evidenti ed in quei casi è più complesso capire a cosa siamo di fronte. Spesso solo l’esperienza e la conoscenza delle abitudini dell’animale fanno la differenza.

 

La diagnosi, afferma la dott.ssa Amy Plummer Weatherly, si basa generalmente sull’esame fisico (suoni intestinali, temperatura, polso, frequenza respiratoria, palpazione rettale e colore delle mucose), ecografia addominale, ed esami del sangue.

 

Le coliche si dividono in due gruppi, le coliche mediche che sono quelle che per guarire non hanno bisogno di un intervento chirurgico, e le coliche chirurgiche che invece hanno bisogno di un intervento chirurgico.

 

Con un trattamento appropriato e tempestivo, la prognosi per le coliche mediche è da molto buona a eccellente e per le coliche chirurgiche che ricevono un trattamento immediato è da buona a eccellente.

 

Ma adesso entriamo nel vivo dei consigli che i veterinari intervistati da The Horse suggeriscono

 

1. Il Dottor. James Carmalt dice che la prima delle cose che dobbiamo fare è quella di controllare la temperatura rettale e la frequenza cardiaca che vi ricordo che nei cavalli va da 28 a 42 anche 45 battiti al minuto. Dipende dal soggetto perciò una buona cosa sarebbe sapere qual’è la frequenza cardiaca del nostro cavallo quando sta bene in modo da rendersi conto subito se siamo in una situazione anormale oppure no.

 

2. Sempre il Dot Carmalt suggerisce poi di controllare le feci del cavallo. Se la quantità e la qualità è quella di sempre o se ne ha fatte meno e magari più asciutte del solito.

 

3. La dott.ssa Amy Plummer suggerisce di chiamare subito il veterinario appena abbiamo il sentore che ci possa essere una colica in corso e non attendere a lungo, anche se c’è una vaga sensazione che potrebbe trattarsi di una colica. Aspettare potrebbe far si che i problemi minori diventino gravi oppure che problemi gravi diventino incurabili.

 

Sarà poi il veterinario durante la telefonata preliminare a capire se il proprietario può monitorare l’animale ancora un po’ oppure se c’è bisogno assolutamente del suo intervento.

Attendere troppo in questi casi può essere fatale, come fa notare la dott.ssa Plummer, in alcuni casi l’eccesso di liquido nello stomaco che non può passare a causa di una strozzatura dell’intestino può causare la dilatazione ed anche la rottura dello stomaco stesso.

 

4. Mantenere la supervisione del cavallo per tutto il tempo necessario e non sottovalutare la cosa andandosene per qualche ora per poi tornare a vedere se va tutto bene. A volte le cose possono precipitare nel giro di un quarto d’ora. In questo ci può venire in aiuto la tecnologia. Oggi si possono acquistare con poche decine di euro telecamere a batteria con una loro sim dati che ci permettono di tenere sotto controllo per ore il cavallo anche se non siamo nello stesso luogo dove si trova lui.

 

5. Farlo camminare aiuta. Ma anche in questi casi sentite sempre prima il parere del vostro veterinario. Il dottor Daniel Keenan suggerisce di farlo camminare in maniera veloce per 45 anche 60 minuti. Molto spesso coliche lievi passano semplicemente in questo modo perché il camminare aumenta la mobilità intestinale. Tuttavia siccome camminare in una situazione del genere può stancare velocemente il cavallo non dobbiamo farlo camminare troppo, suggerisce il dott Keenan, ma solo quanto basta per impedirgli di buttarsi a terra.

 

6. Non dare da mangiare niente e impedire al cavallo di accedere a qualsiasi genere di cibo poiché potrebbe aggravare il problema. Di solito il cavallo non mangia quando ha dolore per la colica ma ci sono dei soggetti che invece continuano a voler mangiare ed altri che appena il dolore è diminuito ricominciano subito a mangiare. Ecco perché è bene togliere dalla loro portata cibo di qualsiasi genere ed impedirgli di mangiare anche l’erba nel momento che li stiamo passeggiando.

 

7. E’ buona cosa evitare anche l’accesso all’acqua fino a che il veterinario non ha potuto visitare e constatare la situazione del cavallo. Se lo stomaco fosse dilatato lasciarlo bere potrebbe causare la rottura dello stomaco.

 

8. Non somministrare farmaci senza l’approvazione del veterinario poiché gli antidolorifici possono mascherare i segnali clinici che servono al veterinario per fare una diagnosi.

 

9. Non abusare con le dosi dei farmaci somministrati. Dice il dott. Fugaro, se il dolore ritorna non è perché la dose era scarsa ma perché la condizione del cavallo è al di là di quello che il farmaco può fare

 

10. Mettere il cavallo in un area sicura e priva di pericoli come un grande box oppure in un piccolo recinto senza oggetti dove può sbattere e farsi male se si rotola in terra. Se è una fattrice il consiglio che da la dot.ssa Weatherly è di separare il puledro dalla madre ma tenerlo in un’area adiacente dove possa continuare a vederlo per non creare una situazione di ansia che potrebbe peggiorare lo scenario.

 

11. Iniziare ad organizzare il trasporto per la clinica. Se siamo autonomi per lo spostamento del cavallo non ci dovrebbero essere problemi ma se invece dipendiamo da terzi cerchiamo subito un trasportatore che sia disponibile ad eventualmente far viaggiare il cavallo. Non aspettiamo all’ultimo perché potremmo ritrovarci a tarda sera a cercare un passaggio con tutte le complicazioni del caso.

 

I Miei consigli:

 

12. Avere sempre più di un numero di veterinari nel cellulare in modo che se in un caso di emergenza non troviamo il primo possiamo avere più chance di trovare il secondo o il terzo.

In questi casi solo un professionista ci può aiutare ed anche se purtroppo non è sempre così un intervento tempestivo può spesso salvare la vita del nostro cavallo come abbiamo già sentito suggerire dalla dottor.ssa Amy Plummer

 

13. Fare un’assicurazione che ci copra delle spese mediche. Un intervento chirurgico per una colica può anche costare 7.000 euro perciò il mio consiglio è di fare un’assicurazione che ci aiuti in questi casi a prendere la decisione migliore senza dover pensare alla spesa che ne consegue.

Purtroppo in Italia non ci sono assicurazioni che fanno questo servizio, noi personalmente ci affidiamo ad una assicurazione Belga molto importante ed affidabili. Se qualcuno di voi vuole saperne di più mi può scrivere in privato e gli darò i riferimenti della persona da contattare.

 

 

 

 

 

 

 

Keep natural and stay tuned


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