Consigli su come selezionare un Istruttore di Equitazione

Molto spesso le persone decidono di provare ad andare a cavallo perché nell’immaginazione collettiva il cavaliere è associato a qualcosa di importante; pensiamo ai cavalieri del medioevo oppure ai cowboy dei film western.

Purtroppo da nessuna parte si narra di come le persone sono diventate esperte nel montare a cavallo; quanto tempo hanno impiegato, quali rischi hanno corso e quali sfide hanno dovuto superare.

Grazie ad Internet le persone si documentano di più prima di fare qualsiasi cosa; ma ancora oggi spesso prendono decisioni dettate dalla convenienza.

Si decide di andare nella palestra sotto casa piuttosto che quella dall’altro capo della città; solo per poi scoprire che ci saremmo risparmiati quell’infiammazione alla spalla se fossimo stati seguiti meglio dall’allenatore che ci lavora.

E così ci sono persone che suggestionate dalla TV, in cui tutto è mostrato come semplice ed immediato, spesso si recano nel primo centro di equitazione che trovano; basandosi sulla comodità (distanza, parcheggio, accessibilità) e sul prezzo delle lezioni.

Purtroppo ci sono altre considerazioni che devono essere fatte prima di scegliere.

 “Un buon inizio non è qualcosa, è tutto!” [Pat Parelli]

Selezionare un istruttore di equitazione non è una cosa semplice; l’offerta è variegata e ce n’è per tutte le tasche e per tutti i gusti ma fissando alcuni punti cardine possiamo riuscire a farlo con successo.

Prima di tutto è necessario comprendere che nell’ambito dell’ equitazione, come del resto in moltissimi altri ambiti dove il rischio di farsi male è elevato, è veramente importante farsi seguire da qualcuno esperto; che ci consenta rapidamente di acquisire quelle competenze di base così da rimanere sicuri è raggiungere il nostro obiettivo divertendoci; qualunque esso sia.

Una volta il cavallo era associato al lavoro o alla guerra ma per lo più oggi appartiene alla sfera del divertimento; e perciò è importante che possiamo divertirci nel mentre che impariamo.

Quali sono le qualità fondamentali che deve avere un istruttore perché ci aiuti a raggiungere quelle competenze che ci servono ?

Proviamo a buttare giù una semplice lista. Quella di seguito è dettata dalla mia personale opinione; ciascuno di voi è libero di aggiungere, spostare o rimuovere le sue voci.

  • Deve amare i cavalli
  • Deve amare insegnare alle persone
  • Deve mettere sempre il rapporto con il cavallo e con lo studente al primo posto
  • Deve essere competente ma umile
  • Deve essere paziente e stimolante
  • Deve essere onesto
  • Deve essere franco nei consigli
  • Deve essere di ispirazione
  • Deve incoraggiare
  • Deve essere disponibile e accessibile (distanza, frequenza etc)

Scendiamo nel dettaglio

La mia opinione è che alla base, un istruttore, deve mettere sempre la salvaguardia del rapporto con il cavallo e con lo studente.

E’ importante che metta in condizioni ottimali per l’apprendimento sia il cavallo che lo studente.

Deve essere competente ma deve avere anche altre qualità come ad esempio saperci fare con le persone oltre che con i cavalli.

Il cavallo è un essere che ci legge dentro ed ha la capacità di tirarci fuori le nostre più recondite ansie; probabilmente ciò è dovuto alla sua mole e dalla difficoltà per le persone di leggere il suo stato d’animo, tanto lontano è dal nostro il suo comportamento.

Perciò non deve essere uno psicologo ma deve essere in grado di entrare in empatia con lo studente e aiutarlo ad affrontare le sue paure rispettando i suoi tempi e le sue soglie.

Deve avere delle competenze specifiche nell’insegnare alle persone usando una sequenza ben precisa. L’essere umano apprende più velocemente ciò che gli viene insegnato in maniera sequenziale; passo, passo dal quello più semplice a quello più difficile; seguendo un processo preciso e ripetibile; in modo che ogni singolo step possa essere imparato praticato e consolidato prima di passare allo step successivo.

In parole semplici deve avere un programma didattico.

Deve essere paziente sia con il cavallo che con il cavaliere e nello stesso tempo stimolante; in modo che le lezioni non siano noiose e che ogni volta lascino sempre lo studente e il suo cavallo, con la voglia di apprendere qualche cosa di nuovo la volta successiva.

Deve insegnare con il cucchiaio e non con la pala; in modo da consolidare quanto appreso prima di passare al punto successivo. Troppe informazioni creano problemi come poche informazioni. Ma sicuramente non deve essere geloso di quello che conosce e deve piacergli condividere le sue conoscenze.

Deve essere di mentalità aperta e pronto ad imparare da tutti, in primis dai suoi allievi.

Non deve perseguire altri interessi se non la crescita professionale dello studente e del suo cavallo.

Questo significa che non deve seguire interessi come, ad esempio, voler vendere a tutti i costi un cavallo allo studente; fargli cambiare l’attuale con uno più performante; convincerlo a entrare nell’agonismo, di qualsiasi tipo esso sia, se non è ciò che lo studente vuole o non è ancora sufficientemente preparato per farlo. O qualsiasi altro tipo di attività che non sia strettamente legata all’insegnamento.

Deve essere onesto e se gli viene chiesta una opinione deve dare quella più obiettiva possibile, con franchezza, senza secondi fini.

Purtroppo non sappiamo cosa vogliamo fino a che non lo scopriamo; voglio dire che le persone sanno che vogliono imparare ad andare a cavallo ma non sanno niente dell’ambiente dei cavalli; e quindi spesso cadono nelle mani poco gentili di alcune tipologie di persone che si improvvisano insegnanti di equitazione; magari semplicemente perché hanno posseduto un cavallo durante la loro vita e ne hanno addestrati, in qualche maniera, solo altri due.

L’essere umano è portato a generalizzare; e mi è capitato di parlare con persone che siccome hanno fatto in una certa maniera con il proprio cavallo ed ha funzionato, secondo il loro giudizio, ripropongono la stessa tecnica, strumento o  modalità di applicazione di uno strumento a tutti i cavalli che gli vengono presentati; convinti di poter cogliere lo stesso successo. E cosa ancor peggiore insegnano alle altre persone a fare nella stessa maniera.

Purtroppo, soprattutto in un paese come l’Italia, diventare istruttore di equitazione è relativamente semplice; basta fare un corso di qualche giorno e legalmente possiamo metterci nel mezzo ad un campo ad insegnare.

Ma questo non significa che siamo in grado realmente di trasmettere le nostre competenze, ammesso che ne abbiamo.

Cos’è che ci può venire in aiuto per poter selezionare un istruttore competente ?

Molti pensano che un modo semplice per selezionare un istruttore sia andare a vedere il suo palmares agonistico, quelli che sono i suoi successi in ambito delle competizioni.

Questo può essere un parametro ma non deve essere l’unico.

Ci sono persone di talento, che sono molto brave nel portare in campo gara un cavallo, ma non lo sono altrettanto nell’addestrarlo; lavoro che lasciano fare a qualcun’altro per loro conto; o magari non hanno competenze specifiche che gli permettono di insegnare alle persone in maniera corretta, progressiva, graduale e adeguata a quelle che sono le caratteristiche dello studente e del cavallo che ha di fronte.

In questo caso pur essendo una persona di talento, che magari è riuscito a salire sul podio più alto di competizioni importanti,  non è un bravo istruttore.

Questo non significa che non esistono.

Per fortuna esistono, seppur raramente, e vale senz’altro la pena di percorrere migliaia di chilometri per andare a prendere una lezione da loro; ma c’è un altro aspetto importante da considerare.

Dobbiamo considerare che quando decidiamo di andare ad imparare da personaggi veramente molto competenti anche il nostro livello deve essere adeguato per poter apprendere. Spesso sono persone uniche e di talento e anche le cose più difficili gli vengono facili grazie proprio al loro talento.  E ciò fa si che quasi sempre le lezioni si concentrano da un certo livello in su.

Se non siamo sufficientemente preparati potremmo non capire assolutamente nulla di quello che ci viene richiesto di fare; proprio come se un bimbo che frequenta la 2° elementare venisse portato ad una lezione universitaria di fisica quantistica.

Un altro parametro importante che dobbiamo mettere in conto è che oltre alla teoria serve la pratica e l’essere umano è abbastanza lento ad apprendere. Statisticamente ha bisogno dalle 20 alle 25 ripetizioni prima di far sua una pratica. La memoria muscolare dipende dal cervelletto che nell’essere umano è circa un quinto dell’intero cervello, mentre nel cavallo è un terzo. E’ per questo che i cavalli imparano più rapidamente di noi i nuovi esercizi.

Questo comporta che sicuramente dovremmo allenarci spesso, almeno una volta alla settimana ma sicuramente meglio sarebbe quattro o cinque volte la settimana se vogliamo andare avanti velocemente.

Considerando tutto questo è ovvio che il costo di ogni lezione deve essere alla nostra portata.

E nel costo della lezione non c’è solo il costo in sé ma anche il tempo che una persona spende per potere recarsi al centro ippico.

La distanza è importante, anche se è sempre meglio una lezione fatta bene a 500 km di distanza che 30 lezioni fatte male sotto casa .

Arrivati a questo punto penso che molti di voi si sentiranno un po’ confusi, questo è normale, ad ogni modo c’è uno strumento importante che ci viene in aiuto nella nostra selezione: si chiama Processo di Certificazione.

La Certificazione Parelli

Per processo di certificazione si intende un processo che attraverso un percorso di formazione e una serie di test accurati stabilisce che una persona ha un determinato livello di conoscenza e le caratteristiche per poterla insegnare.

Nel mondo ci sono alcune scuole più o meno famose; fondate da persone molto capaci e di talento che hanno raggiunto ottimi risultati con i cavalli in vari ambiti; e che, ad un certo punto della loro storia, hanno cominciato a formare, a loro volta, altre persone che potessero insegnare quello che loro avevano imparato ed erano capaci di fare. Una di queste è la Parelli Natural Horsemanship, nata più di 30 anni fa; fondata da un signore italo americano di nome Pat Parelli.

La Parelli Natural Horsemanship, anche conosciuta come Parelli University, è a tutti gli effetti una scuola internazionale; riconosciuta come tale dall’ente americano paragonabile al nostro Ministero della Pubblica Istruzione; e si occupa della formazioni di Cavalieri e di Istruttori.

Per essere sicuri che gli Istruttori, che sono formati dalla scuola, rispettino il programma didattico e il sistema di insegnamento per i cavalli e per le persone messo a punto da Pat Parelli e dai suoi collaboratori, la scuola prevede un percorso di preparazione che solitamente dura qualche anno.

Alla fine di questo percorso, nel quale sono previsti svariati esami di pratica e teoria, l’aspirante istruttore è chiamato a spendere del tempo, solitamente 3 mesi, con Pat Parelli stesso; cosicché   lui possa toccare con mano il livello del futuro istruttore e autorizzare o meno la sua promozione.

In questa maniera, almeno nel Programma Parelli, che poi è quello che io conosco personalmente, si cerca di mantenere alto il livello di competenza di ogni singolo istruttore; e fare in modo che lo studente che decide di imparare da uno di essi abbia la migliore esperienza possibile.

Ovviamente questo non significa che tutti gli Istruttori Parelli siano uguali; ad ognuno di loro viene lasciata la libertà di insegnare con il loro stile personale.

Pertanto ci saranno studenti che si trovano meglio con alcuni istruttori e altri studenti che si trovano meglio con altri istruttori. Perciò se non vi piace come insegna un Istruttore non abbandonate subito l’idea di apprendere il programma; provate anzi a cambiare Istruttore.

Potreste trovarne uno che ha un modo di insegnare più adatto al vostro modo di apprendere.

In conclusione, se il vostro interesse è quello di entrare nel mondo del cavallo in maniera corretta; sarà importante spendere del tempo, inizialmente, per orientarsi nel variegato mondo dei maneggi e degli istruttori che ci sono la fuori; ma adesso avete senz’altro le idee più chiare su come muovervi e su cosa cercare per intraprendere questo meraviglioso viaggio !


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