E’ stata dimostrata l’empatia tra cavalli e umani

Abstract
L’interazione emotiva tra esseri umani e i nostri amici cavalli è un campo di studio affascinante e in continua evoluzione. Recenti ricerche hanno dimostrato che le emozioni possono “contagiare” non solo tra individui della stessa specie, ma anche tra specie diverse, come nel caso degli esseri umani e dei cavalli. Questo articolo esplora uno studio scientifico  realizzato da un team di ricercatori appartenenti a diversi istituti (alla fine dell’articolo l’elenco) che ha indagato come i cavalli reagiscono a segnali emotivi umani, in particolare la paura e la gioia. Attraverso un esperimento controllato, i ricercatori hanno esaminato le reazioni fisiologiche e comportamentali dei cavalli in risposta a video di attori che esprimevano diverse emozioni. I risultati hanno rivelato che i cavalli non solo percepiscono le emozioni umane, ma mostrano anche risposte emotive che suggeriscono un contagio emotivo interspecifico. Questo studio offre nuove prospettive sulla comunicazione emotiva tra esseri umani e cavalli, con potenziali implicazioni per il miglioramento delle relazioni tra le due specie.

L’Obiettivo della Ricerca
Lo studio in questione si propone di esplorare il fenomeno del contagio emotivo, focalizzandosi sulla trasmissione di emozioni come la paura e la gioia dagli esseri umani ai cavalli. L’obiettivo principale era quello di determinare se e come i cavalli reagissero a segnali emotivi umani, espressi attraverso una combinazione di segnali visivi e vocali. L’ipotesi di base era che, se il contagio emotivo interspecifico fosse reale, i cavalli avrebbero mostrato un aumento dell’eccitazione in risposta a video di esseri umani che esprimevano paura o gioia, rispetto a video con espressioni neutre. Inoltre, si prevedeva che lo stato emotivo dei cavalli rispecchiasse la valenza emotiva dello stimolo umano: uno stato più negativo in risposta alla paura e uno stato più positivo in risposta alla gioia. Queste reazioni sarebbero state misurabili tramite indicatori fisiologici e comportamentali specifici.

Immagine 1

Metodologia: Come è Stato Condotto lo Studio
Per indagare il contagio emotivo, i ricercatori hanno progettato un esperimento controllato, assicurandosi che le reazioni osservate nei cavalli fossero direttamente attribuibili agli stimoli emotivi umani. La ricerca è stata condotta nel rispetto delle linee guida etiche per l’uso degli animali a scopo scientifico, seguendo le normative francesi ed europee. I cavalli erano mantenuti in condizioni adeguate, vivendo in gruppo con accesso a spazi esterni e senza subire procedure invasive. Inizialmente, 48 cavalle di razza Welsh, di circa 8 anni, hanno partecipato allo studio. Tre cavalle sono state escluse dall’analisi finale per motivi di mancata collaborazione, portando il campione a 45 cavalle.

Gli stimoli visivi e vocali sono stati forniti attraverso video in cui quattro attori (due uomini e due donne) recitavano una frase specifica in francese, esprimendo tre emozioni distinte: gioia, neutralità e paura. Ogni video, della durata di due minuti, era composto da tre sezioni di 37 secondi, con pause di 5 secondi tra le emozioni. Per garantire che i cavalli non avessero mai visto gli attori prima dell’esperimento, sono stati utilizzati attori sconosciuti agli animali.

L’allestimento sperimentale prevedeva che la cavalla fosse posizionata al centro di un box, legata con corde lente, di fronte a uno schermo di proiezione. L’audio veniva diffuso tramite un altoparlante, mentre un assistente garantiva la sicurezza senza interagire con l’animale. L’intera sessione veniva registrata da telecamere ottiche e termiche, e le cavalle indossavano un sistema di monitoraggio della frequenza cardiaca.

La Procedura: Abituazione e Test
Prima di iniziare il test, ogni cavalla doveva passare attraverso una fase di abituazione all’ambiente sperimentale. Durante questa fase, venivano proiettate immagini rilassanti della natura con canti di uccelli per calmare l’animale. Se una cavalla mostrava segni di stress, veniva esclusa dallo studio. Una volta raggiunto il criterio di abituazione, iniziava la fase di test con la proiezione dei video. Anche in questa fase, se una cavalla mostrava segni di stress, il test veniva interrotto e l’animale escluso. In totale, 45 cavalle hanno completato la fase di test e sono state incluse nelle analisi.

Immagine 2

Analisi del Comportamento e Fisiologica
Per valutare le reazioni dei cavalli, i ricercatori hanno analizzato diversi parametri comportamentali e fisiologici. L’analisi comportamentale è stata condotta da un’osservatrice “cieca” rispetto alla condizione emotiva presentata. Tra i parametri analizzati c’erano l’indice di lateralità dello sguardo, che misura la preferenza del cavallo nell’utilizzare l’occhio destro o sinistro per osservare gli stimoli, e il tempo trascorso in postura attenta, che indica allerta.

Le espressioni facciali sono state analizzate utilizzando l’Equine Facial Action Coding System (EquiFACS), un sistema standardizzato per descrivere i movimenti facciali nei cavalli. Sono state registrate specifiche unità d’azione e descrittori d’azione, come l’aumento del bianco oculare e il sollevamento del sopracciglio interno.

Immagine 3

Dal punto di vista fisiologico, i dati sulla frequenza cardiaca sono stati estratti da un sistema di monitoraggio, mentre la temperatura oculare è stata misurata tramite una telecamera termica. Entrambi questi parametri sono stati utilizzati per valutare lo stato emotivo dei cavalli in risposta agli stimoli umani.

Risultati: Cosa Hanno Rivelato i Dati
Le analisi statistiche hanno rivelato risposte significative nei cavalli in base all’emozione mostrata nei video. L’indice di lateralità dello sguardo è variato significativamente, con le cavalle che guardavano i video di gioia più spesso con l’occhio destro. Inoltre, il tempo trascorso in postura attenta era significativamente maggiore durante i video di paura.

Le espressioni facciali hanno mostrato variazioni significative in base all’emozione: l’aumento del bianco oculare era più frequente durante i video di gioia, mentre il soffio e il sollevamento del sopracciglio interno erano più comuni durante i video di paura. Anche i parametri fisiologici, come la frequenza cardiaca e la temperatura oculare, hanno mostrato variazioni significative in base all’emozione, con un aumento della frequenza cardiaca durante i video di gioia e paura rispetto a quelli neutri.

Discussione: Interpretare i Risultati
I risultati di questo studio forniscono importanti indicazioni sulla capacità dei cavalli di percepire e rispecchiare gli stati emotivi umani. L’osservazione di frequenze cardiache più elevate e movimenti delle orecchie durante la visione di video di paura e gioia suggerisce un contagio emotivo dell’arousal (uno stato di attivazione fisiologica e comportamentale). Inoltre, le reazioni specifiche dei cavalli in risposta alla paura e alla gioia umana indicano una corrispondenza nella valenza emotiva.

In particolare, i cavalli hanno mostrato segni di paura in risposta a stimoli umani spaventosi, mantenendo posture di allerta e mostrando un aumento della temperatura oculare. Al contrario, in risposta a stimoli di gioia, i cavalli hanno mostrato segni di maggiore attivazione e positività. Questi risultati supportano l’idea che i cavalli non solo percepiscano le emozioni umane, ma possano anche esserne “contagiati”, suggerendo una forma di empatia nella relazione tra cavalli ed esseri umani.

Cosa Portarci a Casa
In conclusione, lo studio ha fornito evidenze del contagio emotivo interspecifico di paura e gioia dagli esseri umani ai cavalli. I cavalli hanno mostrato risposte emotive che indicano una capacità di percepire e rispecchiare le emozioni umane, suggerendo che le interazioni tra le due specie possano essere più profonde di quanto si pensasse. Questi risultati non solo arricchiscono la nostra comprensione della comunicazione emotiva tra esseri umani e cavalli, ma offrono anche spunti per migliorare le relazioni e la gestione di questi magnifici animali. La ricerca futura potrebbe approfondire ulteriormente questi meccanismi, contribuendo a una migliore convivenza tra esseri umani e i cavalli.

Implicazioni Pratiche e Futuri Sviluppi
Le implicazioni di questo studio sono molteplici. Comprendere come i cavalli reagiscono alle emozioni umane può influenzare le pratiche di addestramento e gestione degli animali. Ad esempio, i professionisti del settore equino, come i cavalieri e gli allenatori, potrebbero trarre vantaggio da questa conoscenza per creare ambienti più favorevoli e meno stressanti per i cavalli. Inoltre, il riconoscimento della capacità dei cavalli di percepire le emozioni umane potrebbe portare a un uso più consapevole di questi animali in terapie assistite, dove la connessione emotiva è fondamentale per il successo del trattamento.

Inoltre, studi futuri potrebbero esaminare come diversi fattori, come la razza, l’età e l’esperienza pregressa dei cavalli, influenzino la loro capacità di rispondere agli stimoli emotivi umani. Potrebbero anche essere condotti studi longitudinali per osservare come le relazioni tra cavalli e umani evolvono nel tempo e come le esperienze condivise possano rafforzare o modificare la sensibilità emotiva dei cavalli.

Istituti Coinvolti:

  • Université de Tours (Francia)
  • Kyoto University (Giappone)
  • Teikyo University of Science (Giappone)
  • Institut Français du Cheval et de l’Equitation (IFCE) (Francia)
  • INRAE (Francia)
  • CNRS (Francia)
  • UEPAO, che fa parte di INRAE (Francia)

    La maggior parte degli autori principali, inclusa la prima autrice, è affiliata a INRAE, CNRS e Université de Tours in Francia.
    Altri co-autori provengono dalla Kyoto University e dalla Teikyo University of Science in Giappone

    Data della pubblicazione dello studio 21 Maggio 2025

Se vuoi leggere l’articolo originale clicca qui.

Keep natural and stay tuned

Lascia un commento