Cos'è davvero il metodo Parelli
Non è un insieme di trucchi per calmare i cavalli o per farli salire sul trailer. È un programma didattico che insegna alle persone a capire i cavalli e a comunicare con loro.
Non insegna ai cavalli: insegna alle persone
Il mondo dell'equitazione è ricco di metodi e di filosofie, ma pochi hanno suscitato tanto interesse — e tanti malintesi — quanto il metodo Parelli.
Contrariamente a quanto si pensa, non è un insieme di trucchi per «calmare i cavalli» o per «farli salire sul trailer». È un programma educativo, che punta a insegnare alle persone a comprendere e comunicare con i cavalli a un livello profondo.
Non è specifico per una razza o per un tipo di cavallo: è universale, applicabile a ogni cavallo e a ogni cavaliere, qualunque sia il suo livello di esperienza o la disciplina che pratica.
Non serve essere già bravi per cominciare. Il programma prende per mano lo studente e lo accompagna con teoria, simulazioni e pratica.
Due da terra, due da sella
Il programma è diviso in quattro aree di apprendimento. Si comincia da terra, dove ci sentiamo più sicuri e dove abbiamo una visione più globale di quello che stiamo facendo e di come il cavallo risponde ai nostri stimoli.
Da terra, con le corde
OnLine
La prima area porta a lavorare da terra con corde di varia lunghezza. Si parte da lì: è dove ci sentiamo più sicuri e dove si vede meglio quello che sta succedendo fra noi e il cavallo.
Da sella
Freestyle
Serve a sviluppare un assetto indipendente e a ridurre la dipendenza dalle redini. Con esercizi progressivi si può arrivare a guidare il cavallo senza briglie, usando solo la posizione del corpo.
Da terra, in libertà
Liberty
Di nuovo da terra, ma senza corde. Non è per spettacolo: è quello che sviluppa una connessione vera e che mette alla prova la volontà del cavallo di lavorare con noi.
Da sella
Finesse
Si torna in sella, questa volta per rifinire: l'uso corretto delle redini per comunicare in modo sottile e preciso, in un'unione fra il nostro corpo e quello del cavallo. Finesse vuol dire proprio rifinitura.
Dalla terra alla sella. Imparare a comunicare e a fare gli esercizi da terra prima di salire aiuta a costruire fiducia e comprensione. È utile ai principianti, che si sentono più sicuri con i piedi per terra, ed è altrettanto prezioso per i cavalli, che imparano a fidarsi e a collaborare.
Il cavallo è fisico, mentale ed emozionale
Il metodo considera il cavallo come un essere fatto di tre «motori»: il fisico, il mentale e l'emozionale. Quando sono sincronizzati, i risultati sono straordinari. Quando non lavorano in armonia, nascono disarmonia e difficoltà.
Il percorso permette allo studente di affinare ciascuno di questi motori, migliorandone il funzionamento e la sinergia: è per questo che si passa dalla teoria, dalle simulazioni e dalla pratica, e non solo dagli esercizi.
«Per avere successo con i cavalli, dobbiamo prima imparare a funzionare insieme a loro.»
Non è solo un modo di addestrare
Il metodo Parelli è un modo di stare con i cavalli: un percorso che insegna a comprenderli in tutte le loro sfaccettature, fisiche, mentali ed emozionali.
È un viaggio che cambia non solo il modo in cui lavoriamo con i nostri cavalli, ma anche il modo in cui loro ci vedono e ci rispondono. È un invito a diventare non solo cavalieri migliori, ma veri e propri horsemen.
E adesso, da dove si comincia?
Dal primo passo, oppure da un corso vicino a casa tua.



