Dividi, separa, ricombina: la chiave per comprendere e risolvere i problemi con il tuo cavallo

Nel corso degli anni, ho avuto l’opportunità di imparare e vedere applicati concetti davvero straordinari nell’ambito dell’equitazione naturale. Alcuni di questi hanno avuto un impatto così profondo da illuminare immediatamente la mia mente a giorno.

Dividi, separa, ricombina: la chiave per comprendere e risolvere i problemi con il tuo cavallo

Uno in particolare, una frase che Pat Parelli ripete innumerevoli volte durante i suoi corsi e lezioni, ha cambiato radicalmente il mio approccio: “Dividi, separa, ricombina”. Questa espressione, originariamente coniata da Ray Hunt, racchiude un metodo fondamentale per affrontare le sfide che incontriamo con i nostri cavalli.

Durante le mie lezioni e corsi, mi capita spesso che gli studenti mi pongano domande dirette su problemi specifici che incontrano con i loro cavalli. Ad esempio, qualcuno potrebbe chiedermi: “Il mio cavallo non mi dà i piedi quando provo ad alzarglieli” oppure “Il mio cavallo si blocca davanti a un salto”. Queste domande, sebbene brevi, richiedono risposte articolate e approfondite. Questo perché il problema che vediamo in superficie è spesso solo una piccola parte di una situazione molto più complessa.

Immaginiamo il problema come una montagna sommersa: vediamo solo la cima che emerge dall’acqua, mentre la massa imponente rimane nascosta sotto la superficie. Tendiamo a focalizzarci esclusivamente su ciò che è visibile, senza renderci conto che il vero problema si annida al di sotto. Nel caso del cavallo che non dà i piedi, ci concentriamo sul fatto che non alza l’arto quando glielo chiediamo, senza considerare le possibili cause sottostanti.

È fondamentale comprendere che quando un cavallo si rifiuta di fare ciò che gli chiediamo, nella maggior parte dei casi non è perché non vuole, ma perché non ha capito cosa gli stiamo chiedendo. Studi e osservazioni mostrano che nel 70% dei casi il cavallo non comprende la nostra richiesta. Nel restante 30%, il 15% potrebbe avere paura e il restante 15% potrebbe semplicemente non voler fare ciò che gli chiediamo per questioni di dominanza o abitudine.

Questo dato ci indica chiaramente che il problema principale risiede nella comunicazione. Dobbiamo migliorare il nostro modo di interagire con il cavallo, utilizzando il suo linguaggio, il suo “alfabeto”. Nell’equitazione naturale, questo si traduce nell’uso dei Sette Giochi, che rappresentano gli elementi fondamentali del protocollo di comunicazione con il cavallo.

Quando chiediamo qualcosa al nostro cavallo, è utile avere una visione schematica dell’esercizio, scomponendolo in parti più semplici. Questo ci permette di identificare esattamente dove si trova il problema. Pensiamo all’esercizio complesso come a un puzzle composto da diversi pezzi. Se uno di questi pezzi non si incastra correttamente, l’intero puzzle risulta incompleto.

Il metodo “dividi, separa, ricombina” consiste proprio in questo: scomporre l’esercizio nei suoi elementi fondamentali, isolare la parte problematica, lavorarci separatamente e poi reintegrarla nell’insieme. Ad esempio, se stiamo affrontando un esercizio di salto e il cavallo si blocca, dobbiamo individuare quale elemento non funziona. Potrebbe essere il Gioco del Circolo che non è stato compreso appieno. In questo caso, estraiamo questo elemento, lavoriamo sul Gioco del Circolo separatamente fino a quando non è ben assimilato dal cavallo, e poi lo reinseriamo nell’esercizio di salto.

Nel caso del cavallo che non dà i piedi, dobbiamo chiederci: perché non lo fa? Potrebbe avere paura di essere privato della possibilità di fuggire in caso di pericolo. Potrebbe avere dolore all’altro arto e quindi non riesce a sostenere il peso su una sola gamba del bipede anteriore o posteriore. Oppure potrebbe essere una questione di dominanza o di abitudini errate, magari perché in passato gli è stato permesso di appoggiarsi sull’essere umano.

Per risolvere questi problemi, dobbiamo utilizzare il gioco appropriato. Se il cavallo ha paura, lavoreremo sul Gioco dell’Amicizia per costruire fiducia. Se sospettiamo un problema fisico, è fondamentale consultare un veterinario. Se invece il cavallo manifesta dominanza, utilizzeremo il Gioco del Porcospino e il Gioco di Guida per insegnargli a cedere alle pressioni e rispettare le nostre richieste.

Questo approccio richiede una riflessione attenta da parte nostra. Dobbiamo analizzare la situazione, comprendere se il problema è di natura emotiva, mentale o fisica, e poi agire di conseguenza. Non si tratta solo di risolvere il sintomo, ma di affrontare la causa alla radice.

Un altro esempio può essere utile per chiarire questo metodo. Supponiamo di avere un cavallo che si blocca davanti a un salto. Potrebbe essere perché abbiamo messo troppa pressione su di lui, causando paura e ansia. Oppure potrebbe non voler saltare perché non è sufficientemente preparato per quel salto o perché non comprende cosa gli stiamo chiedendo. In questo caso, dobbiamo lavorare sul Gioco della Strettoia per aiutare il cavallo a superare la claustrofobia e sul Gioco del Circolo per sviluppare le sue responsabilità, come mantenere la direzione e l’andatura.

È importante sottolineare che ogni cavallo è un individuo con le proprie esperienze, paure e capacità. Il nostro compito è quello di adattare il nostro approccio alle sue esigenze specifiche. Il metodo “dividi, separa, ricombina” ci offre uno strumento efficace per farlo, permettendoci di affrontare ogni problema in modo strutturato e mirato.

In conclusione, rendere propria questa tecnica significa migliorare significativamente la comunicazione e la relazione con il nostro cavallo. Analizzando attentamente ogni situazione, identificando le cause profonde dei problemi e lavorando sugli elementi fondamentali, possiamo ottenere risultati straordinari. Non solo risolveremo i problemi immediati, ma costruiremo una base solida per un rapporto di fiducia e collaborazione duraturo.

Ricordate sempre che il successo con i cavalli non si ottiene cercando soluzioni rapide ai sintomi, ma investendo tempo e attenzione nella comprensione reciproca. Dividete l’esercizio complesso, separate gli elementi problematici, lavorateci con pazienza e poi ricombinateli nell’insieme. Scoprirete che tutto diventerà più semplice, più chiaro, e la vostra efficacia con i cavalli aumenterà notevolmente.

Se vuoi vedere il video dove ne parlo  clicca qui.

Keep natural and stay tuned

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