Le quattro fasi della richiesta
Per chi inizia a studiare la Parelli Natural Horsemanship una delle questioni più difficili da affrontare, uno dei concetti più facili da comprendere ma più difficili da applicare, è quello relativo alle 4 fasi della richiesta.
Le Quattro Fasi: Il Segreto per Parlare con il Tuo Cavallo
Comunicare con un cavallo può sembrare una magia. In realtà, si basa su un principio molto semplice: il cavallo cerca ciò che è comodo e cerca di evitare ciò che è scomodo. È un istinto naturale, lo stesso che ci fa cambiare posizione quando siamo seduti scomodi.
Imparare a usare questo principio in modo intelligente è la chiave per costruire un dialogo vero con il nostro cavallo. E per farlo esistono quattro fasi, che ci aiutano a fare richieste in modo chiaro, rispettoso ed efficace.
Un’Energia che Aumenta, un Messaggio che Cambia
Pensiamo alle fasi come a una scala che possiamo salire gradualmente. Si parte da un invito leggero e si aumenta solo se necessario. Il cavallo capisce che qualcosa sta cambiando e, per tornare a stare comodo, cerca di collaborare. Quando lo fa, noi ci fermiamo: il cavallo ha trovato la risposta giusta.
È come se gli dicessimo: “Bravissimo! È proprio questo che volevo da te.”

Un Esempio Pratico: Il Gioco del Porcospino
Immagina di voler chiedere al tuo cavallo di fare un passo indietro. Come glielo spieghi?
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Fase 1: Appoggi una mano leggera sul suo petto. Quasi un tocco, come a dire “Ehi, puoi spostarti?”
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Fase 2: Aumenti un po’ la pressione. Non succede niente? Passiamo alla terza.
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Fase 3: Premi con più decisione, come a dire “Dai, ti sto chiedendo qualcosa.”
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Fase 4: Applichi una pressione più evidente, ma mai con rabbia o violenza. È solo il modo per far capire che intendi davvero ciò che chiedi.
E appena il cavallo accenna a spostarsi… rilasci tutto. Quello è il suo “sì”, e il tuo segnale di gratitudine è smettere di chiedere

Le Due Fasi Più Importanti
Le fasi più potenti non sono quelle più forti. Sono la prima e la quarta.
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La fase 1 è il modo migliore per chiedere: gentile, silenzioso, leggero. Se il cavallo risponde a questa, avete già una comunicazione meravigliosa.
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La fase 4 è quella che usi solo quando le altre non funzionano. Ma attenzione: non deve mai essere qualcosa di duro o cattivo. Deve solo essere chiara. È l’ultima risorsa per dire: “Questa cosa è importante per me.”
Molti studenti usano troppo la fase 2 e 3, rimanendo bloccati lì. Pensano di usare la fase 4, ma in realtà il cavallo non la percepisce come tale. E così si crea confusione.
Ogni Cavallo È Diverso
C’è il cavallo sensibile, che si spaventa facilmente. Con lui, la fase 4 dev’essere fatta con grande delicatezza.
Poi c’è quello che sembra un po’ pigro, ma in realtà sta riflettendo molto su ciò che gli chiediamo. Questi cavalli “pensatori” rispondono meglio a richieste fatte con intelligenza, non con forza.
Il punto non è spingere di più. È pensare meglio. Usiamo la nostra testa, non i nostri muscoli.
Sentire, Scegliere, Bilanciare
Per comunicare bene con un cavallo serve sviluppare tre qualità:
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Sentire (Feel): capire cosa ci sta dicendo il cavallo.
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Tempismo (Time): sapere quando fare o smettere di fare qualcosa.
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Equilibrio (Balance): trovare il punto giusto tra troppo e troppo poco.
Non sono abilità che si imparano in un giorno. Ma con la pratica e magari con l’aiuto di un buon istruttore, diventano parte di noi.
Gli Errori Servono per Crescere
All’inizio sbaglieremo. È inevitabile. I nostri cavalli, come dice Pat Parelli, sono un po’ i nostri “agnelli sacrificali”: ci aiutano a imparare anche quando non capiamo subito.
Ma ogni errore può diventare una lezione. Se usiamo pressioni troppo forti, il cavallo potrebbe iniziare a non fidarsi. Se invece non siamo mai chiari, potrebbe iniziare a ignorarci. In entrambi i casi, perdiamo il dialogo.
La strada è una sola: osservare, provare, aggiustare. E chiedere aiuto quando serve.
Insieme, si Vince
Quando impariamo a usare bene le quattro fasi, cambia tutto. Il cavallo capisce meglio, si fida di più, collabora con piacere. E noi diventiamo dei comunicatori migliori, dei leader affidabili.
Comunicazione = Fiducia.
E le fasi sono il nostro strumento più potente per costruirla, giorno dopo giorno.





Grazie Sergio , molto chiaro il concetto, non vedo l’ora di poter iniziare il percorso insieme!
Ciao !!!
Chiarissimo e preciso. Così come dovremmo arrivare a essere noi.
Grazie.