Negli ultimi anni, l’addestramento nel tondino è diventato un tema di grande discussione tra gli appassionati di cavalli. Se da un lato viene visto come un metodo efficace per costruire una connessione con il cavallo, dall’altro c’è chi ritiene che possa fare più danni che benefici.
Addestramento nel Tondino: Opportunità o Rischio per il Tuo Cavallo?
Oggi esplorerò perché credo che, se non eseguito correttamente, l’addestramento nel tondino possa compromettere il benessere del cavallo.
Capire gli Istinti Naturali del Cavallo
Prima di tutto, è importante chiarire che non c’è nulla di intrinsecamente sbagliato nel lavorare con il proprio cavallo in un tondino. Tuttavia, è cruciale comprendere e rispettare gli istinti naturali dell’animale. I cavalli sono per natura scettici, codardi e claustrofobici, con una forte inclinazione al panico in situazioni di stress. Sin dalla nascita, questi animali sono in grado di apprendere e la loro prima lezione di vita è sincronizzarsi con la madre a livello mentale, emotivo e fisico. Questo principio di connessione dovrebbe guidare anche il nostro approccio nell’addestramento nel tondino.
La Logica del Corpo Lungo
I cavalli hanno corpi lunghi, mentre gli esseri umani sono relativamente alti. In un tondino di 15 metri di diametro, il cavallo può compiere diversi giri senza allontanarsi veramente da te. Tuttavia, è qui che molte persone commettono un errore comune: inseguire il cavallo fino a stancarlo. Questo approccio potrebbe funzionare le prime volte, ma a lungo andare, il cavallo diventerà più forte e in forma, rendendo inefficace questa tecnica. Lavorare in modo predatorio non è la soluzione. Invece, dobbiamo utilizzare lo spazio del tondino come un’aula, un luogo dove praticare la collaborazione e rafforzare il legame con il cavallo.
Il Valore della Connessione
All’inizio del mio percorso di addestramento, pensavo che l’obiettivo fosse semplicemente far girare il cavallo nel tondino. In realtà, la vera sfida non è far muovere il cavallo, ma connettersi con lui. Quando si toglie la capezza, rimane solo una cosa: la verità. Se il tuo cavallo inizia a muoversi invece di connettersi con te una volta tolta la capezza, significa che qualcosa non va nel tuo approccio.
Uno degli aspetti più importanti dell’addestramento nel tondino è che il cavallo sia disposto a connettersi con te e a seguirti volontariamente. Questo è ciò che chiamo il gioco “Stick-To-Me” (Attaccati a me). Ricorda che, anche se noi umani abbiamo corpi alti, possiamo estendere il nostro raggio d’azione utilizzando un bastone da addestramento (stick) e una corda (string), arrivando a circa 3,5 metri. Imparare a utilizzare questi strumenti in modo rapido, deciso, equo e amichevole è fondamentale per instaurare una buona connessione.
Sincronizzazione e Collaborazione
La sincronizzazione e la connessione sono la chiave. Prima di pensare a far girare il cavallo, è essenziale insegnargli a cedere i posteriori e l’anteriore, a seguirci, e a cambiare l’occhio. Se partiamo da qui, svilupperemo una partnership positiva sia da parte nostra che da parte del cavallo.
Mandare il cavallo in cerchio, mantenendo l’andatura e la direzione, è importante, ma la connessione è ciò che conta davvero. Mi piace chiamarlo il gioco del Boomerang: quando mando via il cavallo, voglio che resti lì finché non gli chiedo di disimpegnare i posteriori, girarsi, guardarmi e tornare verso di me. Questo è il vero test per capire se stiamo lavorando in armonia con il cavallo. Se il cavallo si allontana, rimane sul cerchio, ma ritorna correndo verso di te e si ferma con entusiasmo, hai raggiunto la connessione.
Conclusione
L’addestramento nel tondino può essere un potente strumento per costruire una relazione basata sulla fiducia e la collaborazione con il tuo cavallo. Tuttavia, è importante ricordare che questo è solo l’inizio. Giocare a tutti e Sette i Giochi con un cavallo in un tondino è un ottimo punto di partenza, ma la chiave è mantenere il tutto naturale, utilizzando la psicologia equina per creare una partnership autentica. In questo modo, non solo migliorerai la tua vita con i cavalli, ma lo farai nel rispetto della loro natura e delle loro esigenze.
[PAT PARELLI]
Se vuoi leggere l’articolo in lingua originale lo puoi trovare qui
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