L’importanza degli Esercizi di Base nel Programma Parelli (Gioco #2)

L’importanza degli Esercizi di Base nel Programma Parelli (Gioco #2)

Quando inizi a studiare il programma Parelli, non comprendi immediatamente l’importanza degli esercizi di base, noti come i sette giochi. In particolare, il gioco numero due, chiamato “gioco del porcospino”, è fondamentale per insegnare al cavallo a rispondere a una sensazione, spostando una parte del suo corpo quando viene toccato in una certa posizione.

Il Gioco del Porcospino e il Lavoro da Terra

All’inizio, è facile commettere l’errore di non collegare questo esercizio a ciò che facciamo in sella. Questo perché, inizialmente, viene insegnato allo studente, e di conseguenza al cavallo, a eseguirlo da terra. Tuttavia, quando si avanza nel programma e si raggiunge il livello due, si comprende quanto sia cruciale questo gioco e quanto tempo sia necessario dedicargli per renderlo veramente solido. L’obiettivo è che il cavallo diventi così sensibile da rispondere alla nostra pressione come se quasi non lo toccassimo.

Un Esempio Pratico: La Mosca sul Pelo del Cavallo

Un esempio illuminante di come dovrebbe funzionare questo esercizio è pensare a una mosca che atterra sul pelo del cavallo. Se avete mai visto una mosca posarsi sul cavallo, avrete notato che il cavallo muove immediatamente la pelle per scacciarla. Eppure, spesso vediamo cavalieri che compiono sforzi notevoli per far sì che il cavallo sposti una gamba o una spalla, dimenticando che un cavallo può percepire il semplice tocco di una mosca.

L’Obiettivo Finale: Una Risposta Leggera

Il nostro obiettivo con il gioco del porcospino è ottenere una risposta alle nostre richieste così leggera come la reazione del cavallo all’atterraggio di una mosca. Sebbene inizialmente ciò possa sembrare difficile, questa è la destinazione finale. Spesso, il problema non è fisico ma mentale: il cavallo sa che lo stiamo toccando, ma reagisce con un riflesso di opposizione, un comportamento che la natura gli ha insegnato per difendersi dai predatori.

La Pressione Evolutiva e il Riflesso di Opposizione

Durante l’evoluzione, il cavallo ha imparato a resistere alla pressione dei predatori, il che significa che quando spingiamo, lui istintivamente spinge contro di noi. Questo è un problema serio perché, quando siamo in sella, il 90% del tempo chiediamo al cavallo di fare qualcosa attraverso l’esercizio del gioco del porcospino. Pertanto, è fondamentale dedicare tutto il tempo necessario per migliorare la risposta del cavallo alla comunicazione con contatto prevista da questo gioco.

Applicazione della Pressione con Contatto

La pressione con contatto può essere applicata in diverse zone del cavallo. Le zone principali sono cinque, ma, ad esempio, la zona tre contiene altre cinque sottozone che sono tipicamente utilizzate in sella con le nostre gambe. Un’altra zona importante è la zona uno, dove appoggia la capezza o dove fanno forza le barre del filetto o del cannone del morso se si usa una imboccatura.

Miglioramento Continuo e Benefici

Ricordiamoci sempre che si tratta di un problema mentale, non fisico. Lavorando da terra per rendere il cavallo estremamente reattivo e leggero alle nostre richieste tramite la pressione con contatto, possiamo migliorare significativamente anche le risposte quando siamo in sella. Ogni volta che preparo il mio cavallo per una sessione di lavoro in sella, devo prima assicurarmi che la sua risposta alle richieste fatte usando il gioco del porcospino sia la più leggera possibile. Se continuo a migliorare anche solo dell’1% ogni volta, entro pochi mesi avrò un cavallo molto più leggero, rispettoso e divertente da montare.

Keep it natural and stay tuned


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