Per iniziare

Il Programma Parelli è principalmente un sistema didattico per imparare ad interagire con i cavalli in una maniera che abbia un senso anche per loro oltre che per noi e questo sia da terra che da sella, dal principiante al professionista.

Come è organizzato il percorso di studio

Tutti i corsi sono suddivisi in tre momenti: teoria per comprendere i concetti, le tecniche e la psicologia del cavallo, simulazioni per comprendere meglio il nostro cavallo e per migliorare la nostra capacità di reazione, coordinamento, uso delle corde, degli strumenti ed infine la pratica.

La Parelli Natural Horsemanship (PNH) comprende lo studio di 4 aree suddivise in 4 livelli di competenza.

Le 4 aree apprese studiando PNH sono:

ONLINE (si inizia a studiare nel livello 1 e si continua fino al livello 4)

Si gioca da terra imparando la comunicazione con il cavallo usando corde di varia lunghezza, da 3.6 mt circa (12 piedi) a 14 mt circa (45 piedi).

Iniziare in questo modo è importante perché è la maniera più sicura, pratica ed efficiente per insegnare al proprio cavallo e/o imparare per noi. Quando giochiamo da terra siamo più efficaci e più assertivi in quanto ci sentiamo più sicuri (perché abbiamo i piedi per terra) e questo ci dà modo di imparare a proporre le nostre richieste in maniera naturale, positiva e progressiva trovando il giusto bilanciamento tra quello che “sentiamo” come feedback dal cavallo e quello che “inviamo” noi come feedback al cavallo.

“La comunicazione avviene quando due individui comprendono e condividono una stessa idea”

FREESTYLE (si inizia a studiare nel livello 2 online e si continua fino al livello 4)

Si monta con o senza sella, con o senza redini, in collare o con l’uso di uno o due stick, non si usa nessuna imboccatura ma solo capezze o hackamore di vario genere Si trasferisce in sella quello che abbiamo appreso da terra. A poco a poco, attraverso i livelli di competenza impariamo a diventare sempre più indipendenti dall’uso delle redini e sempre più raffinati nell’uso del nostro linguaggio del corpo che in questo caso trova la sua espressione nelle variazioni di assetto che “comunicano” al cavallo cosa vogliamo fare.

                “Il cavallo non si ferma con quello che ha in bocca ma con quello che ha in testa”

LIBERTY (si inizia a studiare nel livello 3 Online e si continua fino al livello 4)

Si gioca da terra come se avessimo la corda ma senza corda. Per qualcuno è la massima espressione di ciò che può essere raggiunto con il proprio cavallo, per qualcun altro è un “test” per verificare se il cavallo è con noi, vuole fare qualcosa per noi di sua volontà e con entusiasmo. Di fatto è sicuramente uno dei momenti più elettrizzanti che possiamo condividere con il nostro cavallo.

                “Quando togliamo la capezza, tutto ciò che rimane, è solo la verità”

FINESSE (si inizia a studiare nel livello 3 Freestyle e si continua fino al livello 4)

Si monta con la sella e con l’imboccatura e si mantiene il contatto con la bocca del cavallo usando pochi grammi di pressione. Con movimenti precisi e delicati guidiamo il cavallo usando sia il linguaggio del corpo appreso in freestyle, sia la comunicazione diretta con le redini.

                “Si studia l’arte di montare con precisione, grazia e riunione”

Ognuna di queste aree viene chiamata Savvy. Savvy è una parola inglese che significa Accorto, Esperto. Andando avanti nello studio dei 4 Savvy scoprirai che imparando a sviluppare le tue competenze di comunicazione con il tuo cavallo tutti i problemi come per magia svaniranno da soli.

“Il cavallo ti dà sempre la risposta alla tua domanda, se non ti piace la risposta cambia la domanda”

Cose da sapere e consigli utili

Spesso mi sono trovato di fronte persone interessate ad apprendere la PNH ma che non sapevano da che parte iniziare, o pensavano che ci volesse troppo tempo oppure che fosse ormai tardi perché erano anni che usavano metodi tradizionali per interagire con i loro cavalli e che quindi temevano di aver sviluppato delle abitudini troppo radicate per poter essere cambiate.

Ebbene la vostra esperienza con i cavalli, la vostra predisposizione o il vostro livello di confidenza, le vostre capacità equestri, i vostri obiettivi e la quantità di tempo che passate con i vostri cavalli sono i fattori che determineranno la velocità con cui progredirete in questo programma. Non ci sono limiti e non ci sono vincoli a quello che potete fare se volete farlo.

La cosa principale da ricordare che è anche il mio consiglio personale è di essere umili ed iniziare dall’inizio, non importa da quanto tempo andate a cavallo o possedete un cavallo, non importa se avete fatto gare a livello internazionale o trekking di 15 giorni in alta montagna. Partite studiando i livelli ed i Savvy, dal primo all’ultimo. Se vi imbatterete in cose che sapete già andrete più veloci ma se invece non succederà avrete modo di approfondire ed imparare cose nuove che si affiancheranno, ed in alcuni casi sostituiranno, quanto da voi già conosciuto, come un mosaico che si ricompone. Del resto iniziereste a leggere un libro da metà solo perché un amico vi ha raccontato la trama ?

Se vi state chiedendo perché dovreste imparare a muovere il cavallo da terra se il vostro desiderio è “solo” montare sappiate che esistono almeno 4 buone ragioni:

  1. ogni problema che avete in sella è il risultato di una incomprensione che nella quasi totalità dei casi può essere migliorata, se non completamente risolta, da terra.
  2. Imparare a comunicare con il vostro cavallo in maniera naturale è fondamentale prima di fare qualsiasi altra cosa e questo lo possiamo fare più facilmente da terra che da sella.
  3. Preparare il cavallo a vivere più facilmente nel nostro mondo, ad esempio tutto ciò che ruota attorno all’allevamento di un puledro, dal portarlo alla lunghina, alle operazioni di mascalcia e veterinaria al montare sul carrello o camion per il trasporto, è drammaticamente migliorabile semplicemente imparando a comunicare con lui da terra.
  4. Da terra siamo in una posizione più neutra e che incute meno timore al cavallo. Ricordate sempre che è una preda e che in natura solitamente la sua vita finisce quando vede un predatore sulla sua groppa.  Iniziando da terra abbiamo una chance di metterlo più facilmente a suo agio e renderlo più calmo e disponibile nei nostri confronti, una situazione più sicura per entrambi e che lo predispone all’apprendimento.

Nella mia vita ho avuto l’onore di conoscere alcuni, se pur pochi, veri Horseman e tutti iniziano a lavorare con i cavalli usando la corda (Online) da terra oppure dalla sella di un altro cavallo. Se vi state chiedendo il motivo per cui muovono il cavallo (o giocano con il cavallo, come ci piace dire a noi che studiamo PNH) da un altro cavallo la risposta è semplice; sono più veloci nei movimenti, sono più al sicuro e il cavallo con cui stanno giocando tende a rilassarsi prima perché c’è un altro cavallo con lui (se pur con un predatore sopra).

Ma ricordate che usare le corde mentre siete in sella è una attività che richiede moltissima esperienza e che non deve essere mai sottovalutata. Possono accadere incidenti anche mortali per le persone e per i cavalli. Per cui non vi improvvisate, il rischio è veramente alto, è per questo che nel PNH si inizia giocando con il cavallo usando le corde solo stando in terra (Online).

Un’altra domanda ricorrente che mi è stata posta anche di recente durante una lezione è perché dovrei cavalcare con la capezza anziché mettere un’imboccatura qualsiasi. Ebbene la domanda è corta ma richiede una risposta veramente lunga ed esce dal contesto di questo articolo. Ma possiamo dire che non esiste un obbligo. Non dobbiamo per forza montare con la capezza o montare per forza con l’imboccatura.

Parelli non è montare senza imboccatura e non è montare con l’imboccatura. Parelli è un viaggio attraverso il mondo del cavallo che ci insegna le competenze per diventare un tutt’uno con lui. Attraverso questo viaggio scopriremo che ci sono cose che si imparano meglio (noi o il cavallo) usando alcuni strumenti ed altre che si imparano meglio usando altri strumenti. Ma la grande differenza la fa chi “usa” lo strumento e non lo strumento stesso.

Le vostre mani, il vostro assetto ma soprattutto la vostra capacità di “sentire” il cavallo prima di “chiedere” fanno la grande differenza. Non lo strumento che usate.

Per rispondere anche se solo in parte alla domanda possiamo dire che usare la capezza dà a noi la maggiore responsabilità di fare bene mentre usare un’imboccatura trasferisce maggior responsabilità al cavallo.

                “Una redine per controllare, due redini per comunicare”

Come detto sopra il Metodo Parelli è un percorso didattico di studio che ci porta da essere principianti o neofiti ad essere veramente esperti e pronti per affrontare il mondo dell’agonismo o altre attività più professionali a cavallo, in una maniera semplice e guidata. Passo, passo, livello per livello, Savvy per Savvy, ponendo sempre la sicurezza ed il rapporto con il vostro cavallo prima di tutto.

Tutto quello che dobbiamo fare è iniziare a studiare e possiamo farlo in varie maniere, possiamo acquistare DVD e libri sul PNH, possiamo iscriverci alla libreria digitale completa di tutte le informazioni, video, articoli, procedure, strumenti che Pat e Linda Parelli hanno accumulato negli ultimi 30 anni, quello che viene chiamato Savvy Club ed infine potete partecipare a corsi di durata variabile o a lezioni private con uno degli Istruttori Parelli Certificati che potete trovare sul territorio.

Se sceglierete quest’ultima opzione, e sicuramente ad un certo punto del vostro percorso accadrà, vi consiglio di rivolgervi solo a Istruttori Certificati perché in questo modo vi troverete di fronte una persona che ha studiato molti anni questo programma conseguendo il livello 4 in tutti i Savvy e che ha accumulato ore di esperienza studiando direttamente alla sorgente, a uno dei Campus Parelli in Florida o in Colorado, facendo dei corsi specifici per istruttori, spesso stando a lungo a fianco di Pat e Linda. Così avrete la garanzia di imparare il programma fedelmente in ogni suo punto.

Ovviamente ogni istruttore è lasciato libero di divulgarlo con il suo personalissimo stile è per questo che l’altro mio consiglio è quello di provare a fare corsi e lezioni con più Istruttori Parelli. Semplicemente perché ci possono essere anche stessi argomenti che vengono insegnati in maniera diversa e la stessa maniera non necessariamente va bene per tutti. Magari per alcune cose troverete più compatibile al vostro carattere, esperienza o altro un Istruttore e per altre cose un altro Istruttore.

Per maggiori approfondimenti e per sapere come conseguire le certificazioni ufficiali dei livelli puoi leggere anche la guida ufficiale scaricando il documento PDF dall’area di Download (devi essere registrato)

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