L’importanza dell’uso corretto dell’imboccatura e della comunicazione con il cavallo

Nel mondo dell’equitazione, l’uso dell’imboccatura è un argomento di grande rilevanza. Recenti studi hanno evidenziato come un utilizzo improprio possa causare lesioni significative alla bocca del cavallo. In questo articolo, analizzeremo diverse ricerche condotte in Finlandia, Islanda e Danimarca che mettono in luce i danni causati dall’imboccatura. Inoltre, discuteremo l’importanza di un addestramento corretto e di una comunicazione efficace tra cavaliere e cavallo.

Studi sulle lesioni causate dall’imboccatura

Ricerca in Finlandia

Una ricerca condotta in Finlandia nel 2019 ha esaminato 261 cavalli. I risultati sono stati sorprendenti: l’84% degli animali presentava danni significativi alle commessure labiali, sia all’interno che all’esterno della bocca. Inoltre, nel 7% dei casi erano presenti evidenti tracce di sanguinamento.

Ricerca in Islanda

Uno studio precedente realizzato in Islanda ha analizzato 77 cavalli. Anche in questo caso, i risultati hanno destato preoccupazione: il 60% degli animali mostrava danni importanti sia all’interno che all’esterno della bocca.

Ricerca in Danimarca

Un’altra ricerca significativa è stata effettuata in Danimarca, dove sono stati esaminati 3.143 cavalli. Di questi, il 9,2% presentava danni alle commessure labiali e segni di sanguinamento. Tuttavia, è importante notare che in questo studio i ricercatori hanno controllato solo l’esterno della bocca, non l’interno. Pertanto, è probabile che la percentuale reale di cavalli con lesioni sia significativamente più alta.

Interpretazione dei dati delle ricerche

Le ricerche hanno rivelato un dato sorprendente: non sono state trovate differenze significative nei danni alla bocca tra cavalli che utilizzavano l’imboccatura e quelli che non la utilizzavano, né tra quelli che usavano il chiudibocca e quelli che non lo usavano.

Una possibile spiegazione è che, in assenza di un addestramento corretto, il cavallo possa aprire la bocca in risposta a una pressione eccessiva esercitata dal cavaliere sull’imboccatura. Questo potrebbe portare il cavaliere a utilizzare metodi ancora più invasivi per mantenere il controllo, aumentando così il rischio di lesioni.

Per quanto riguarda i cavalli senza imboccatura, è ipotizzabile che un cavaliere inesperto possa aver esercitato una forza eccessiva su altri punti di controllo, come il naso, causando danni esterni. Anche strumenti apparentemente innocui, come una capezza in corda (ad esempio, la capezza Parelli), possono causare danni significativi se utilizzati impropriamente.

L’importanza di un addestramento corretto

Non si tratta di demonizzare l’uso dell’imboccatura o di promuovere esclusivamente la monta senza di essa. L’aspetto cruciale è l’addestramento corretto sia del cavallo che del cavaliere. La chiave è saper utilizzare qualsiasi strumento in modo appropriato per comunicare efficacemente con il cavallo.

L’assetto indipendente e il programma Parelli

Per evitare di causare danni al cavallo, il cavaliere deve sviluppare un assetto indipendente e una postura corretta. Ciò significa non aggrapparsi alle redini, indipendentemente dal fatto che siano collegate a un’imboccatura o a una capezza. Il cavaliere dovrebbe comunicare attraverso il proprio corpo, non facendo affidamento esclusivo sulle mani.

Nel programma Parelli, questo concetto è esplorato attraverso il “freestyle”. Il programma è diviso in quattro aree, chiamate “savvy”: due da terra e due da sella. Il “freestyle” si concentra sulla monta senza contatto costante, utilizzando il corpo per guidare il cavallo piuttosto che le redini.

La comunicazione efficace con il cavallo

Esercitarsi nel “freestyle” aiuta il cavaliere a sviluppare un assetto indipendente e a migliorare la comunicazione con il cavallo. Ci sono numerosi esercizi che possono essere eseguiti per migliorare queste competenze. L’obiettivo è ridurre l’uso delle mani e utilizzare il corpo per indicare al cavallo cosa si desidera.

Quando il cavaliere sviluppa queste abilità, è in grado di utilizzare le redini in modo più efficace e delicato, migliorando ulteriormente la comunicazione. Questo è particolarmente importante durante gli esercizi più avanzati.

La saggezza di Senofonte

Per sottolineare l’importanza di una mano delicata e di una comunicazione chiara, riportiamo le parole di Senofonte, scritte nel 350 a.C.:

“La mano non deve essere così severa da limitare il cavallo e metterlo a disagio né così rilassata che il cavallo non la senta nemmeno. Nell’istante in cui il cavallo obbedisce e risponde alla mano, gli si devono cedere le redini. Si elimina così la tensione e lo si alleggerisce in bocca, a conferma del principio che non va mai dimenticato: il cavallo deve essere sempre premiato e accarezzato quando esegue correttamente quanto gli è stato richiesto. Non appena il cavaliere sente che il cavallo sta assumendo la giusta posizione della testa e sta venendo in mano leggero e senza opporre resistenza, non dovrà fare niente che possa riuscirgli spiacevole, ma solo parlargli dolcemente, lasciarlo riposare e fare tutto il possibile per tenerlo rilassato. Questo darà fiducia al cavallo, preparandolo a un’intesa sempre più profonda con il suo cavaliere.”

Conclusione

L’uso corretto dell’imboccatura e la comunicazione efficace con il cavallo sono fondamentali per garantire il benessere dell’animale e migliorare la relazione tra cavaliere e cavallo. Indipendentemente dagli strumenti utilizzati, è essenziale che il cavaliere sia competente e consapevole dell’importanza di un addestramento adeguato. Solo attraverso una comunicazione chiara e rispettosa è possibile instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con il cavallo.

Se vuoi vedere il video dove ne parlo  clicca qui.

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