Fino a vent'anni non ero mai stato vicino a un cavallo
Poi, nel settembre del 1989, ne ho incontrato uno e ho capito che era quello che volevo fare. Da lì è cominciato tutto.
Tre anni da autodidatta, poi ho capito che non bastava
Dopo tre anni passati a imparare da solo cominciai ad addestrare qualche cavallo. I risultati c'erano, ma prendevo rischi e andavo avanti a tentativi. Capii che mi serviva una formazione vera: nel 1994 cominciai a prendere lezioni di addestramento da cavalieri italiani conosciuti come Alessandro Nesi, Bernardo Sarao e Foresto Innocenti.
Quel percorso mi portò, nel 2000, alle mie prime gare di Reining con un cavallo addestrato interamente da me, Barny. Non era morfologicamente adatto a quello sport, eppure mi diede soddisfazioni enormi: ottenne risultati migliori di cavalli più adatti e addestrati da professionisti. Fu lì che cominciai a ragionare sul cuore e sul desiderio di un cavallo, un concetto che avrei approfondito negli anni seguenti.
Una cavalla scaltra e dominante di nome Flora
Per anni l'equitazione è rimasta un hobby: ero un imprenditore, con una storia nell'informatica. Poi, nel 2006, grazie a un'altra cavalla di razza Haflinger — Flora, estremamente scaltra e dominante — mi avvicinai al programma Parelli Natural Horsemanship.
A dirla tutta, le difficoltà che avevo con lei furono solo un pretesto. In realtà era da tempo che non sentivo più nelle mie corde i metodi tradizionali che avevo imparato: fondati soprattutto sull'intimidazione e sulla coercizione, con il cavallo piegato più o meno brutalmente alla volontà del cavaliere. Fu quello il motivo per cui cominciai a guardarmi intorno.
Il programma Parelli lo trovai subito vicino al mio modo di concepire il rapporto con i cavalli: l'uomo come guida e non come padrone, il cavallo come partner e non come servo.
Alla fine del 2013 ho lasciato il mio vecchio lavoro
Studiai quel programma con grande impegno, e negli ultimi mesi del 2013 decisi di affrancarmi dal lavoro di prima e di far diventare la passione il mio mestiere. Conseguita la certificazione di livello 3, nel 2014 andai per la prima volta al Campus Parelli, in Colorado.
Al ritorno passai alcuni mesi con l'istruttore Parelli 4 Star Gigi Pini: un periodo illuminante, che mi ha fatto capire davvero come un horseman usa le proprie competenze tutti i giorni per stare con i cavalli, e come soprattutto riesce a imparare da loro. Poi altri corsi, con Carmen Smith e Mikey Wanzenried, finché nel febbraio del 2017 completai il livello 4 proprio con Flora, l'Haflinger che mi aveva spinto a partire per questo viaggio.
Nel giugno dello stesso anno sono partito per il Colorado e ci sono rimasto tre mesi, a studiare con Pat Parelli in persona: mesi intensi accanto a lui e ad altri horsemen e horsewomen dai quali ho imparato la filosofia e le tecniche più raffinate della vera Natural Horsemanship. Tornato in Italia ho continuato a studiare con Martin Black, Doug Jordan, Elli Pospischil, David Lichman, Franco Giani, Carmen Zulaf e altri — e continuo ancora oggi, perché credo che chi vuole fare bene l'istruttore non debba smettere mai.
Come si diventa Istruttore Parelli Certificato
Non è semplice. Le selezioni sono un insieme di test teorici e pratici — nel 2017 erano sette esami — pensati per far passare solo le persone più preparate fra quelle che fanno domanda. Fra i requisiti ci sono anche tre raccomandazioni scritte da istruttori Senior: è il loro modo di dire che secondo loro puoi diventare un buon istruttore.
In Italia le raccomandazioni sono spesso viste come una cosa negativa, ma in molti paesi sono un segno di stima e di fiducia. Ne parlo qui.
Il video si apre qui, in questa pagina.
La scuola che ho fondato con mia moglie
Con mia moglie Simona ho fondato la Scuola di Equitazione Naturale ASD LischetoRanch, in provincia di Pisa. Oltre a insegnare la Parelli Natural Horsemanship con corsi intensivi di varia durata, ospitiamo cavalli in addestramento o problematici da riabilitare.
Ogni fine settimana sono in un posto diverso
Il mio lavoro principale è girare l'Italia e l'Europa per tenere corsi di formazione. Ogni fine settimana sono da un'altra parte, e incontro cavalli e persone che hanno voglia di portare le proprie competenze a un livello superiore. Negli ultimi anni questo mi ha portato a toccare e aiutare oltre 700 cavalli, e mi ha arricchito in modo smisurato: non solo nella tecnica e nell'esperienza, ma soprattutto nel cuore.
Tutti i miei sforzi vanno a rendere il mondo un posto migliore per i cavalli e per le persone che li amano. A vent'anni il mio sogno era imparare il più possibile sui cavalli e mettere quello che sapevo a disposizione degli altri. Adesso che quel sogno si è avverato, spero di poter aiutare ognuno a trovare la strada giusta: che l'obiettivo sia l'agonismo, o le passeggiate, o semplicemente stare insieme al proprio compagno.
«Non potremo mai in una vita insegnare a loro più di quanto loro insegneranno a noi.»
Pat Parelli
Se ti va, ci vediamo a un corso
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