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Abstract
L’autoconsapevolezza nei cavalli rappresenta un tema di crescente interesse sia per la ricerca scientifica sia per chi vive quotidianamente accanto a questi straordinari animali. Negli ultimi anni, la domanda se i cavalli siano in grado di riconoscersi allo specchio – un test classico per valutare la presenza di una rappresentazione del sé – ha stimolato studi sempre più raffinati. L’articolo che segue analizza in dettaglio un’indagine pilota condotta in Italia, in cui il test del segno (mark test) è stato adattato alle specificità percettive e comportamentali dei cavalli. Verranno esplorati il contesto teorico, la struttura sperimentale, i risultati e le implicazioni etologiche, con un’attenzione particolare ai limiti metodologici e alle prospettive future.
L’obiettivo è offrire una panoramica approfondita e critica su cosa significhi davvero “riconoscersi” per i nostri amici cavalli, quali sono le difficoltà nel trasferire paradigmi nati per i primati a specie con profili sensoriali diversi, e come questi studi possano arricchire la nostra comprensione della cognizione equina e delle sue applicazioni pratiche.
Inoltre, verranno discussi i risvolti pratici per il benessere animale e le possibili ricadute nell’ambito della gestione, dell’addestramento e delle terapie assistite con i cavalli. L’articolo si propone così come una guida aggiornata e multidisciplinare per chiunque desideri approfondire il tema dell’autoconsapevolezza negli equini.



