Abstract
In questo articolo, esploreremo il percorso per diventare un istruttore Parelli, un’opzione professionale per chi desidera lavorare nel mondo dell’equitazione. Attraverso la mia esperienza personale, discuterò i vari aspetti di questo cammino, dai costi associati alle opportunità lavorative disponibili. Analizzeremo le difficoltà e le sfide che si possono incontrare, nonché le qualità necessarie per avere successo in questo campo. Inoltre, affronteremo l’importanza della passione per i cavalli e come questa possa influenzare il percorso formativo e professionale. Infine, condividerò consigli pratici per chi desidera intraprendere questa carriera, sottolineando l’importanza di una preparazione adeguata e di un approccio imprenditoriale.
Il percorso per diventare un istruttore Parelli è un viaggio che richiede dedizione, passione e un investimento significativo di tempo e risorse. Molti aspiranti istruttori si trovano a chiedere quali siano i passi da seguire per intraprendere questa carriera e quali siano le prospettive lavorative una volta completato il percorso formativo. È fondamentale comprendere che diventare un istruttore non è solo una questione di apprendimento delle tecniche equestri, ma implica anche una profonda comprensione della comunicazione con i cavalli e con le persone. La formazione richiede un impegno costante e una volontà di apprendere e adattarsi.

La mia esperienza personale nel mondo dell’equitazione
La mia avventura nel mondo dell’equitazione è iniziata come un hobby, una passione che si è trasformata nel mio lavoro principale. Ho dedicato oltre 35 anni della mia vita a questa disciplina, e per 17 anni ho praticato l’equitazione senza alcun obiettivo professionale. Tuttavia, quando ho deciso di trasformare questa passione in una carriera, ho dovuto affrontare una serie di sfide e decisioni importanti. L’approccio al lavoro con i cavalli cambia radicalmente quando diventa una fonte di reddito. Ciò che prima era un’attività ricreativa si trasforma in una responsabilità economica, e questo comporta una serie di considerazioni pratiche.
Quando si decide di intraprendere un percorso come istruttore Parelli, è essenziale avere una chiara visione delle proprie motivazioni. La passione per i cavalli deve essere il motore principale, piuttosto che la ricerca di un guadagno immediato. La strada per diventare un istruttore è lunga e richiede tempo, dedizione e investimenti economici. È importante essere consapevoli che i risultati non arrivano subito e che ci sarà bisogno di pazienza e perseveranza.
Costi e investimenti per diventare istruttore Parelli
Uno degli aspetti più discussi riguarda i costi associati alla formazione per diventare istruttore Parelli. La spesa iniziale può sembrare elevata, ma è importante considerare che si tratta di un investimento nel proprio futuro professionale. I costi possono variare notevolmente a seconda del percorso scelto, delle esperienze formative e delle risorse necessarie. Ad esempio, il corso istruttori che ho frequentato nel 2017 costava circa 12.000 dollari, ma questo è solo una parte. A questi costi si aggiungono le spese per il mantenimento di un cavallo, le lezioni private, le esperienze di affiancamento (Working Student), i corsi e le eventuali spese di viaggio.
Inoltre, è fondamentale considerare che, durante il periodo di formazione, non si guadagna nulla. Questo significa che è necessario avere un piano finanziario solido per sostenere le proprie spese quotidiane mentre si investe nella propria formazione. È consigliabile avere un supporto economico, sia esso proveniente da risparmi personali, un lavoro part-time o il supporto della famiglia. Non dimentichiamo che, oltre ai costi diretti, ci sono anche spese indirette come l’assicurazione per il cavallo e per noi (gli infortuni accadono in questo mestiere), le attrezzature necessarie e le eventuali spese per la salute e il benessere dell’animale.

Le prospettive lavorative per gli istruttori Parelli
Una volta completato il percorso formativo, molti si chiedono quali siano le opportunità lavorative disponibili. Il mercato dell’equitazione in Italia, purtroppo, non è sempre favorevole. La maggior parte delle persone che praticano l’equitazione lo fa come hobby, e solo una piccola percentuale è disposta a investire in formazione e lezioni. Tuttavia, ci sono opportunità di lavoro anche all’estero, in paesi come la Svizzera, la Germania e la Francia, dove il settore è più sviluppato e ci sono maggiori possibilità di guadagno.
Diventare un istruttore Parelli richiede non solo competenze tecniche, ma anche abilità imprenditoriali. È importante essere in grado di promuovere se stessi e il proprio lavoro, costruendo una rete di contatti e clienti. La comunicazione è fondamentale, sia con i cavalli che con le persone. Un buon istruttore deve saper trasmettere le proprie conoscenze e creare un ambiente di apprendimento positivo. Parte di questo processo implica anche la creazione di un marchio personale, che può includere la presenza sui social media, la partecipazione a eventi equestri e la collaborazione con altre figure professionali nel settore.
Cosa portare a casa da questo percorso
In conclusione, diventare un istruttore Parelli è un viaggio che richiede passione, impegno e una buona dose di realismo. È fondamentale essere consapevoli dei costi e delle sfide che si possono incontrare lungo il cammino. La formazione è solo una parte del processo; l’altra parte riguarda la capacità di costruire un’attività sostenibile e di successo. Se si è disposti a investire tempo ed energie, le ricompense possono essere enormi, sia a livello personale che professionale. La chiave è mantenere viva la passione per i cavalli e per l’insegnamento, affrontando ogni sfida con determinazione e entusiasmo.
Infine, è utile ricordare che il percorso non finisce mai: l’apprendimento è un processo continuo. Partecipare a seminari, workshop e corsi di aggiornamento è essenziale per rimanere al passo con le ultime tecniche e metodologie nel mondo dell’equitazione. Con la giusta mentalità e preparazione, il sogno di diventare un istruttore Parelli può trasformarsi in una realtà gratificante e appagante.
In sintesi, essere un istruttore Parelli non è solo un lavoro, ma una vocazione che richiede un impegno costante e una continua evoluzione personale e professionale. Con la giusta preparazione e un forte desiderio di apprendere, è possibile costruire una carriera di successo in questo affascinante mondo.
Se vuoi vedere il video dove ne parlo clicca qui.
Keep natural and stay tuned



