l sonno del cavallo: dorme abbastanza?

 

Il sonno è fondamentale per il benessere di ogni cavallo, ma spesso è un aspetto poco considerato. I ricercatori evidenziano che molti cavalli domestici oggi non dormono a sufficienza, il che può avere conseguenze sul loro umore, salute e prestazioni. In questo articolo vediamo quante ore dovrebbe dormire un cavallo, perché il sonno REM è così importante e come possiamo aiutarlo a riposare meglio, secondo gli esperti.

Quanto dorme (e come) un cavallo?

Un cavallo adulto in salute generalmente dorme circa 4 ore al giorno, molto meno di un essere umano.Gran parte del suo riposo avviene attraverso brevi sonnellini in piedi durante il giorno. Infatti i cavalli, in quanto prede in natura, hanno evoluto la capacità di dormire poco e restare vigili: possono addormentarsi in piedi grazie all’apparato di sostegno che “blocca” le gambe, restando in equilibrio anche da assopiti.

Tuttavia, c’è un tipo di sonno che non possono fare stando in piedi: il sonno REM (Rapid Eye Movement), la fase del sonno profondo in cui si sogna e si hanno completo rilassamento muscolare. I cavalli possono entrare in fase REM solo da sdraiati – in decubito laterale o sternale – perché durante il REM perdono il tono muscolare e le gambe non potrebbero più sorreggerli
Per questo motivo in natura i cavalli dormono raramente profondamente, se non quando si sentono al sicuro.

Secondo la dott.ssa Linda Greening (ricercatrice presso Hartpury University, UK), questa vulnerabilità spiega perché i cavalli abbiano bisogno di sorprendentemente poco sonno rispetto ad altri animali: la loro evoluzione li ha portati ad accontentarsi di poche ore, con tanti pisolini leggeri e solo brevi tratti di sonno profondo
In media un cavallo necessita di 40-45 minuti di sonno REM ogni 24 ore
Quindi, sebbene “4 ore di sonno al giorno possano bastare”, è fondamentale che in quelle ore rientri anche un po’ di sonno REM di qualità.

I rischi della mancanza di sonno

Ma cosa succede se un cavallo non dorme abbastanza, soprattutto in termini di sonno profondo? Nel breve termine non si conoscono ancora bene tutti gli effetti, ma sul lungo periodo possono insorgere problemi seri. Uno dei più evidenti è il collasso da sonno REM: se un cavallo rimane privato del sonno REM per più di circa 7-10 giorni, ad un certo punto entra in REM anche in piedi e crolla a terra improvvisamente
Questo può causare cadute rovinose, ferite alle ginocchia o pastorali, e ovviamente non risolve la deprivazione di sonno (il cavallo si rialza subito confuso, interrompendo il ciclo di riposo). Spesso questi casi vengono scambiati per “narcolessia”, ma in realtà sono dovuti a semplice privazione di sonno profondo

Anche senza arrivare al collasso, un cavallo cronicamente privato del sonno potrebbe mostrarsi letargico, svogliato sotto la sella oppure insolitamente irritabile. La dott.ssa Greening sottolinea che se il nostro cavallo inizia a “tenere le orecchie indietro quando prima non lo faceva” senza cause evidenti, dovremmo chiederci se non stia dormendo abbastanza (o se provi dolore)
La mancanza di riposo può infatti influire sul suo umore e sulla tolleranza allo stress. La dott.ssa Katherine Houpt (professoressa emerita di veterinaria alla Cornell University) aggiunge che, per analogia con studi su umani e roditori, anche problemi fisici come ulcere gastriche o coliche potrebbero esacerbarsi in cavalli cronicamente in deficit di sonno
Insomma, un cavallo costantemente insonne è un cavallo potenzialmente più stressato, dolorante e a rischio di incidenti.

Come capire se il cavallo dorme abbastanza?

Spesso i proprietari non si accorgono subito che il loro animale dorme poco. Un segnale classico di deprivazione di REM sono appunto quei micro-riposini in piedi con “cedimento”: il cavallo chiude gli occhi, la testa cala fino quasi a toccare il suolo, le ginocchia flettono e poi si riprende di colpo. Se notate frequentemente questo comportamento nella scuderia, il vostro cavallo potrebbe non essersi mai sdraiato a dormire profondamente di recente
Altri segnali indiretti possono essere ferite inspiegabili sulle ginocchia o garretti, indizio di possibili crolli notturni, oppure semplicemente un cavallo che appare cronicamente stanco e di malumore.

Per avere certezze, oggi la tecnologia ci viene in aiuto: la dott.ssa Houpt suggerisce che “chi può permettersi un cavallo può permettersi anche una telecamera” per sorvegliare di notte cosa fa in box
Installare una video-camera notturna nel paddock o nel box vi permetterà di verificare se e quanto tempo il cavallo si sdraia davvero a dormire. È importante ricordare che possiamo presumere che il cavallo faccia sonno REM solo quando lo vediamo completamente disteso su un fianco o a terra con il muso appoggiato; se non si corica mai, probabilmente non sta avendo sonno profondo sufficiente
Monitorare le sue abitudini vi aiuterà a capire se c’è un problema di sonno e da quanto dura.

Consigli per aiutare il cavallo a riposare meglio

Gli esperti in benessere equino hanno stilato alcune raccomandazioni pratiche per migliorare la qualità e quantità di sonno dei nostri cavalli:

Offrite un giaciglio comodo e abbondante: uno dei fattori più importanti è il comfort del letto. Se il fondo è duro o scomodo, molti cavalli eviteranno di sdraiarsi. Predisponete uno strato di lettiera morbida spesso almeno 10-15 cm (paglia lunga è l’ideale, meglio della segatura secondo alcuni studi) in modo che il cavallo non senta dolore a ossa e articolazioni quando si corica
Ciò è cruciale specialmente per soggetti anziani o artritici, per cui sdraiarsi e rialzarsi può essere faticoso: aiutateli con una lettiera soffice che attutisca la pressione su punti come garrese, anche e spalle

Mantenete un ambiente tranquillo nelle ore notturne: sembra banale, ma spesso in scuderia si lascia la luce accesa di notte o si va e viene continuamente disturbando i cavalli. Quando è ora di dormire, spegnete le luci e riducete al minimo i rumori
Anche una breve accensione delle luci a notte fonda può interrompere i ritmi fisiologici del cavallo e “resetare” il processo verso il sonno profondo
Se dovete controllare i cavalli al buio, utilizzate luci rosse soffuse che interferiscono meno con il loro ritmo circadiano (i cavalli, come gli umani, producono melatonina al buio e la luce bianca la sopprime). Garantite inoltre un ambiente silenzioso: rumori improvvisi o movimenti possono far sentire il cavallo insicuro e quindi restio a sdraiarsi.

Compagnia sì, ma quella giusta: alcuni cavalli dormono meglio sapendo di avere un compagno di branco a fare la “guardia”. In natura, di solito mentre uno dorme a terra, un altro rimane in piedi all’erta
Tenere il cavallo in vista di altri suoi simili fidati può quindi farlo sentire più sicuro nel coricarsi. Tuttavia, attenzione: gli studi hanno dimostrato che nei gruppi domestici non sempre c’è un vero “turno di guardia” come nei branchi selvaggi
Quindi la presenza di altri cavalli può aiutare, ma solo se sono compagni con cui il nostro si sente tranquillo. Un partner aggressivo o che lo infastidisce potrebbe peggiorare la situazione. Valutate il carattere del gruppo: l’obiettivo è che il vostro cavallo si senta sufficientemente protetto e rilassato da potersi addormentare disteso.

Routine e orari regolari: i cavalli sono animali abitudinari. Cercate di stabilire una routine quotidiana prevedibile, includendo un periodo di quiete notturna senza attività. Se ogni notte all’1:00 qualcuno entra in scuderia o se gli orari di rientro dal paddock cambiano di continuo, il cavallo potrebbe non riuscire a instaurare un ritmo di sonno regolare. Idealmente, lasciate che tra la sera e l’alba il cavallo non venga disturbato a meno di emergenze.

Osservate e ascoltate il vostro cavallo: infine, il consiglio più importante è prestare attenzione ai segnali. Ogni cavallo è diverso: c’è chi dorme profondamente solo all’aperto, chi preferisce il box chiuso e buio, chi gradisce un certo tipo di lettiera. Osservate quando e dove il vostro cavallo dorme meglio e cercate di replicare quelle condizioni. Tenete un diario se necessario, annotando i suoi orari di riposo, così da capire eventuali pattern o cambiamenti.

In conclusione, assicurarsi che il cavallo dorma a sufficienza fa parte integrante del suo benessere. Un cavallo che riposa bene sarà più in salute, di buon umore e collaborativo. Come abbiamo visto, bastano accorgimenti relativamente semplici – un letto comodo, tranquillità, routine – per migliorare di molto la qualità del sonno del nostro amico equino. Dopotutto, un cavallo ben riposato è un cavallo più felice e in forma, pronto ad affrontare con energia le attività quotidiane invece di “sonnecchiare” distratto o manifestare comportamenti anomali dovuti alla stanchezza cronica.

Keep natural and stay tuned

 FONTI: TheHorse Is Your Horse Getting Enough Sleep?

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